Chi guida deve prevedere anche comportamenti indisciplinati dei pedoni

Chi guida deve prevedere anche comportamenti indisciplinati dei pedoni

3 Gennaio 2020 0 Di Automotive24

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 52071 depositata il 30 dicembre 2019, ha precisato che chi guida un veicolo deve prevedere anche comportamenti indisciplinati dei pedoni ed essere in grado di annullarne le conseguenze, salvo casi estremi.

Regola sintetizzata nell’obbligo di attenzione che questi deve tenere al fine di ‘avvistare’ il pedone, così da poter porre in essere con efficacia i necessari accorgimenti per prevenire il rischio di un investimento. Questo dovere trova il suo parametro di riferimento (oltre che nelle regole di comune e generale prudenza) nel richiamato principio generale di cautela che informa la circolazione stradale e si sostanzia, essenzialmente, in tre obblighi comportamentali: 1) ispezionare la strada dove si procede o che si sta per impegnare; 2) mantenere un costante controllo del veicolo in rapporto alle condizioni della strada e del traffico; 3) prevedere tutte le situazioni che la comune esperienza comprende, in modo da non costituire intralcio o pericolo per gli altri utenti della strada.

Tali obblighi comportamentali sono posti a carico del conducente anche per la prevenzione di eventuali comportamenti irregolari dello stesso pedone, per imprudenza o per esplicita violazione del CdS. Il conducente, infatti, ha, tra gli altri, anche l’obbligo di prevedere le eventuali imprudenze o trasgressioni degli altri utenti della strada e di cercare di prepararsi a superarle senza danno altrui. Ne consegue che il conducente del veicolo po’ andare esente da responsabilità, in caso di investimento del pedone, solo se la condotta di quest’ultimo configuri una vera e propria causa eccezionale, atipica, non prevista né prevedibile, che sia stata da sola sufficiente a produrre l’evento. Ovvero solo allorquando il conducente del veicolo investitore si sia trovato, per motivi estranei a ogni suo obbligo di diligenza, nella oggettiva impossibilità di ‘avvistare’ il pedone e di osservarne, comunque, tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido, inatteso, imprevedibile.