Revisione dei veicoli: Il MIT chiarisce le disposizioni del D. M. 124/2017

Revisione dei veicoli: Il MIT chiarisce le disposizioni del D. M. 124/2017

23 Maggio 2018 0 Di Automotive24

Grazie al Decreto Dirigenziale del 18 Maggio 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, sono state dettate delle disposizioni legate all’entrata in vigore delle nuove norme sulle revisioni dei veicoli, a partire dal 20 maggio 2018, previste dal Decreto Ministeriale n. 214/2017.

Il provvedimento, a firma del Capo Dipartimento della Direzione Generale della Motorizzazione del Ministero, prevede una serie di interventi che andiamo ad analizzare più nel dettaglio:

  • il progressivo allineamento delle revisioni dei rimorchi di massa fino alle 3,5 ton (categoria O1 e O2) alla scadenza dei quattro/due anni, così come previsto dal DM 214/2017, secondo il calendario previsto dal decreto in oggetto;
  • la modifica del tagliando di revisione che riporterà la data anche del successivo controllo, a partire dal prossimo 1° giugno;
  • per le categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5, facenti riferimento a trattori agricoli, utilizzati in prevalenza su strade pubbliche e con una velocità massima superiore a 40Km/h, il DM 214/2017 ha introdotto la cadenza quadriennale/biennale delle revisioni le cui modalità, per ciò che riguarda i controlli tecnici, saranno definiti con un successivo decreto;
  • la posticipazione alla data del 31 marzo 2019 della partenza del certificato di revisione per adeguare le procedure informatiche necessarie alla produzione e alla stampa di questo documento;
  • l’applicazione della metodologia corrente per riscontrare carenze nel veicolo in fase di revisione, al fine di giungere agli adeguamenti informatici previsti dal DM 214/2017 che classifica le carenze in lievi, gravi e pericolose;
  • la conferma delle attuali procedure, impianti e attrezzature in fase di revisione fino all’emanazione di nuove disposizioni che, in ogni caso, non dovranno sopraggiungere oltre il termine del 20 maggio 2023;

per gli ispettori autorizzati o abilitati al 20 maggio 2018, l’esclusione dal possesso delle competenze richieste dall’allegato IV punto 1 del DM. Per i nuovi ispettori, invece, il Ministero sta definendo un nuovo provvedimento che prevede la creazione di un organismo di supervisione dei centri di controllo privati.