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Mercato Autobus: nel 2021 crescita del 10%

Un mercato che si sarebbe dovuto chiudere attorno ai 4.000 autobus che invece si è fermato poco sopra i 2.200. Non un anno “boom”, questo è sicuro, comunque un successo visto che la crescita è stata del 10 per cento rispetto all’anno passato.

Leader di mercato si conferma Iveco Bus con il 30 per cento di share che diventa quasi il 60 nel segmento Classe II (in sofferenza invece sugli urbani). Argento per Evobus Italia che perde la leadership nei Classe III ma picchia duro nei settori finanziati. Sul podio anche industria Italiana Autobus (market share al 15 per cento) che resta saldamente in testa alla classifica dei costruttori nel segmento urbani e mette (o rimette) un piede nel campo degli interurbani. A seguire MAN, azienda numero uno nel segmento Classe III (un sorpasso storico). A seguire gli altri nomi di peso: Solaris e Scania. Sorpresa, al settimo posto BYD: non si era mai visto un costruttore cinese così in alto nella classifica italiana.

Alcune considerazioni sono d’obbligo. Quella offerta dall’analisi del mercato autobus Italia 2021 è un’istantanea che non riflette, in termini numerici, le dichiarazioni delle istituzioni e, in termini di tipologia di trazione, i proclami che sentiamo quotidianamente dagli stakeholder. In termini di numeri non ci siamo: 2.200 e rotti macchine non centrano l’obiettivo di svecchiare il parco circolante e ci inchiodano ancora ai margini dell’Europa. In termini di tipologia di trazione, il diesel impera su tutti i segmenti di mercato, e lo farà anche nel prossimo futuro. Solo una nota di cronaca: due costruttori, Solaris e BYD, hanno piazzato sul mercato solo autobus elettrici. Nulla di rivoluzionario, ma un passaggio importante per il futuro. Altra considerazione è il sorpasso dei mezzi interurbani che superano gli urbani (forse la prima volta in Italia), mentre i Classe III affondano a causa della Pandemia.

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